SPETTACOLO
trama
LESC DUBROV, Presidente lituano della Commissione Lavoro ed Etica dell’Unione Europea, durante il suo comizio perde inconsapevolmente il governo del suo pensiero e delle sue parole.
Il traduttore sottopagato Achille, protagonista occulto, prende il controllo del discorso costringendo il politico a seguirlo in un crescendo surreale di situazioni comiche, umilianti e deliranti. Il progetto di vendetta si compirà grazie alla complicità del pubblico.
IN DETTAGLIO
Durante un importante incontro sui diritti dei lavoratori, l’onorevole LESC DUBROV, che non ha fatto i conti con il cinismo del suo interprete sottopagato, sarà vittima della sua immateriale presenza: la vendetta si compie attraverso le pagine scritte, nelle quali Achille si presenta al pubblico e vessa l’ignaro funzionario politico. In un completo ribaltamento di ruoli, il traduttore si trasforma da vittima in carnefice.
Lesc Dubrov è “la banalità del male”, un grigio burocrate fantozziano che esegue gli ordini che arrivano dall’alto. Sulla scena affronta i problemi morali, politici e giuridici, legati alla sua carica e al suo ruolo di funzionario, con una gestualità e una mimica che rimandano a Chaplin, il re della slapstick comedy.
Dubrov è costretto in un percorso crudelmente comico a cantare, ballare e sostenere nel modo più convincente possibile l’evento pubblico, che ricorderà come il più imbarazzante della sua vita. Intuisce, ma non capisce… in totale cortocircuito cerca di restare a galla, mentre la sua dignità viene messa a dura prova dal traduttore Achille, protagonista occulto che porta a compimento il suo progetto di vendetta grazie alla complicità del pubblico.
Scritto da Alessandro Bianchi e Paolo Serra che ne cura anche la regia, lo spettacolo porta in scena tutto il ritmo e l’abilità di trasformismo dell’attore e comico Alessandro Bianchi.
Informazioni
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foto di Manuela Albanese
hanno detto
“The Speech è un’ora e un quarto circa di incanto… un piccolo capolavoro di comicità pura, drammaturgia, ingaggio e meccanismi a orologeria. Un’idea brillante che ti porta in territori inaspettati, molto stupore, grande modernità, respiro internazionale.”
Questo personaggio che con i tempi assassini della tv non rendeva moltissimo, a teatro è magicamente esploso. […] ho avutoil piacere di conoscere l’Ale che avrei sempre voluto vedere al lavoro. Bravissimo sia sotto il profilo artistico che tecnico.[…] Insomma ho riso di gusto, è uno spettacolo perfetto per te e per la tua arte. A volte mi hai fatto piangere dal ridere. bravo bravo (bravi), lo consiglierò a tutti.
“Sarà capitato anche a voi di dire “Questa cosa avrei voluto inventarla io”. Ebbene, a me è successo […] allo spettacolo “The Speech” di Alessandro Bianchi. Ne ho invidiato la bravura attoriale ma, da autore, soprattutto la genialità dell’idea […] Si ride parecchio, perchè Bianchi è bravissimo a tenere il palco, lo è quando parla, quando tace, ma pure nel coinvolgere il pubblico.”
“Spettacolo strepitoso, ritmo e durata perfetti. Interazione con il pubblico continua. Una performance frutto di tanto lavoro, non facile far ridere per un’ora e mezza. Morto quando il politico dice: “Io senza di voi sarei… voi.”.















